Saturday, Feb. 22, 2020

Epilessia Fotosensibile: come affrontarla?

Pubblicato da :

|

December 16, 2019

|

in:

Epilessia Fotosensibile: come affrontarla?

L’epilessia fotosensibile è una particolare condizione neurologica che insorge in genere in età infantile ed adolescenziale ed interessa una piccola percentuale delle persone con epilessia.

Ad esser maggiormente colpite dall’epilessia fotosensibile sono le ragazze rispetto ai coetanei di sesso maschile (rapporto 3:2). Questi ultimi, però, tendono ad avere più frequentemente attacchi epilettici causati da fotosensibilità, molto probabilmente a causa di una maggiore esposizione ad alcuni fattori scatenanti come ad esempio l’utilizzo di videogiochi.

Epilessia Fotosensibile: i fattori scatenanti

Luci intermittenti o troppo brillanti come quelle presenti nelle discoteche o che addobbano le strade in questi giorni natalizi, luci lampeggianti su auto della polizia, camion dei pompieri e ambulanze, visione di immagini dai colori troppo intensi e cangianti attraverso schermi TV e di altro tipo, effetti speciali in film e videogiochi, ma anche fotocamere con flash ripetuti e fuochi d’artificio sono tutte situazioni in grado di scatenare crisi epilettiche in persone con epilessia fotosensibile.

Non solo luci artificiali: anche alcune stimolazioni luminose intermittenti presenti in natura (per esempio durante il passaggio lungo un viale alberato con sole radente, il riflesso del sole sull’acqua o sulla neve, ecc.) o negli ambienti in cui si soggiorna possono comportare l’insorgenza di crisi epilettiche nei pazienti con fotosensibilità.

“La fotosensibilità è una condizione che preoccupa molto i genitori di bambini o ragazzi con epilessia – dichiara il Professor Oriano Mecarelli, Presidente della LICE, Lega Italiana contro l’Epilessia -. Questa caratteristica individuale viene comunque testata abitualmente durante l’esecuzione dell’Elettroencefalogramma (EEG) e, una volta accertata, i soggetti e le famiglie vengono adeguatamente informati affinché provvedano ad alcune precauzioni. L’assunzione dei farmaci antiepilettici, fondamentali per il controllo delle crisi, unita alla conoscenza delle cause scatenanti e alla conseguente adozione di precisi accorgimenti, si rivelano di fondamentale importanza per contenere il fenomeno della fotosensibilità. Se il paziente non può in alcun modo evitare l’esposizione ad un fattore di rischio – conclude il Professor Mecarelli – è opportuno che indossi occhiali protettivi dotati di speciali lenti colorate oppure, se non a sua disposizione, è utile che nella visione di stimoli luminosi intermittenti si copra con la mano un occhio e allontani immediatamente lo sguardo dalla fonte del disturbo”.

Epilessia Fotosensibile: come prevenire

LICE suggerisce 10 importanti regole per prevenire l’insorgenza di crisi epilettiche nei pazienti con epilessia fotosensibile durante la visione di stimoli luminosi intermittenti:

  1. Illuminare l’ambiente circostante, posizionando una lampada accesa vicino allo schermo e evitando la penombra
  2. Guardare la TV e giocare ai videogiochi evitando di posizionarsi troppo vicini allo schermo
  3. Regolare le impostazioni internet per controllare le immagini in movimento
  4. Utilizzare schermi > 100 Hz o di tecnologia più moderna e ridurre l’impostazione della luminosità dello schermo
  5. Limitare il tempo trascorso davanti al video
  6. Seguire uno stile di vita sano limitando stress ed assunzione di alcol
  7. Evitare pc, videogiochi, tv quando si è particolarmente stanchi
  8. Scegliere videogiochi che non coinvolgano troppo dal punto di vista emotivo ed in cui i passaggi tra le immagini ed i colori non siano eccessivamente bruschi
  9. Se si frequentano discoteche, si assiste a concerti o a spettacoli pirotecnici è opportuno non fissarle troppo a lungo, distogliendo frequentemente lo sguardo dalle luci intermittenti
  10. All’aperto, in presenza di luci intense intermittenti, indossare occhiali da sole polarizzati per proteggere gli occhi dalla luce intensa

Epilessia approfondimenti:

Share

Condivi questo articolo:

Potrebbero anche interessarti:

Grazie all’idrossitirosolo, l’olio di oliva fa bene al cervello
Emicrania: le donne ne soffrono di più, ma si curano di meno
Narcolessia: di che si tratta?

Due parole sull'autore

wp@digitalgeneration.it'

Salutepiu.info

SalutePiù è focalizzata, in termini divulgativi, sui temi della salute e del benessere ma nel contempo guarda agli eventi ed alle dinamiche culturali e di costume del suo territorio di “origine”: la Sabina.