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La Salute della donna in gravidanza

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June 19, 2011

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La Salute della donna in gravidanza

Ci sono tre livelli di azione per mantenere la salute di una donna in gravidanza:

  • il corpo, il suo funzionamento fisiologico e la fisiologia come risorsa primaria, endogena. Ossia una buona conoscenza di se stesse permette di sfruttare al meglio le proprie energie;
  • il mondo emozionale e relazionale della donna,
  • l’ambiente attorno alla donna e il suo stile di vita.

I pilastri della salute in gravidanza

Per permettere dunque un decorso sereno, ottimale della gravidanza stessa è importante conoscere i punti su cui lavorare ed i pilastri della salute in gravidanza. Essi sono i seguenti:

  • una buona armonia del sistema ormonale: la produzione ormonale è strettamente legata alle emozioni e agli istinti.  Fare in modo le la donna dia spazio all’espressione delle emozioni insieme ad un ambiente caldo e protetto;
  • una buona comunicazione del sistema neurovegetativo: il sistema simpatico e parasimpatico lavorano in sintonia e in alternanza in condizione di salute, sono in equilibrio. L’eccesso dell’attività simpatica (ritmo attivo) crea distress, ossia disequilibrio;  l’eccesso dell’attività parasimpatica (ritmo passivo) crea passività e mancanza di contenimento. In gravidanza tuttavia, ai fini della salute si crea una leggera prevalenza dell’attività parasimpatica.

Strumento operativi per favorire l’armonia del sistema neurovegetativo sono il lavoro sui ritmi comportamentali, sullo stile di vita. E’ importante che la donna impari ad alternare ritmi attivi a ritmi passivi e ad approfondire la sua capacità al rilassamento e che la società glielo permetta. L’attività parasimpatica può essere stimolata anche attraverso il massaggio, il canto o altre attività creative.

  • una buona dinamica e comunicazione feto-placentare (tra mamma e bambino): lo scambio feto-materno è fondamentale per la salute del bambino che cresce. Nel cordone ombelicale c’è un altissima concentrazione di ormoni e neurotrasmettitori, un sistema di comunicazione che informa costantemente la madre sullo stato del bambino e il bambino sullo stato della madre
  • una buona comunicazione tra donna e ambiente umano e fisico: la capacità relazionale di ognuno di noi nasce nella vita prenatale e perinatale (dalla 28a settimana di gestazione fino a 28 giorni dopo la nascita). Il sistema relazionale della donna ci parla della sua esperienza: senza sostegno ambientale tutto il processo riproduttivo entra in crisi e, a volte, si può trasformare da un processo creativo in un processo distruttivo.

I corsi in gravidanza e figure di supporto professionali e non professionali sono lo strumento per lavorare su questi cinque “pilastri”.

Gravidanza: importante la capacità d’adattamento

Se la donna riesce a modificare e migliorare il suo adattamento, allora  la donna torna all’omeostasi (la condizione di equilibrio interno all’organismo) con la ripresa di un ritmo fisiologico della gravidanza. Il ritmo tra omeostasi e distress si alterna spesso durante la gravidanza perché l’intenso cambiamento biologico e il ritmo insito nella gravidanza stessa richiedono un costante adattamento da parte della donna, un adattamento che peraltro risulta preparatorio per il grande adattamento durante il travaglio di parto

Durante i mesi che vanno dal concepimento al parto sia la donna che il nascituro subiscono profonde trasformazioni. Il feto cresce sia di misura che in attività funzionale e trasforma se stesso adattandosi all’ambiente in cui è ospite. La donna attua un cambiamento strutturale anatomico e fisiologico principalmente dedicato all’ospite appena arrivato, accomodando la sua struttura corporea in modo tale da ottenere il miglior equilibrio possibile per questa convivenza.

Il bambino che cresce nel grembo materno porta ad uno spostamento del centro di gravità associato ad importanti cambiamenti posturali, i quali saranno necessariamente integrati nell’equilibrio generale della nuova coppia.

Le possibilità di adattamento sono davvero infinite ma a volte capita che qualche parte della struttura non riesca ad adeguarsi al cambiamento creando un conflitto funzionale, compatibile con la vita ma decisamente scomodo, energicamente dispendioso ed impegnativo da un punto di vista fisiologico

Accade allora che sia la donna che il bambino soffrano per la perdita di questo adattamento strutturale, associando a questa situazione dei compensi fisiologici ed organici sia da una parte che dall’altra: il nascituro potrà ad esempio assumere delle posizioni anomale nel tentativo di sfuggire alle tensioni subite, mentre la donna potrà vivere dei disagi fisici come il mal di schiena, la cefalea, la nausea, il vomito, le alterazioni dell’umore o del ritmo sonno-veglia e perturbazioni vascolo-nervose che nel loro insieme potranno influire sulla formazione del piccolo ospite. Viceversa attraverso un buono stato di salute della madre il bimbo potrà crescere in un ambiente sicuro e confortevole.

Merita quindi un’attenzione particolare questa meravigliosa espressione di vita a due.

L’elasticità del pavimento pelvico

Ecco allora che mediante un riequilibrio “manuale” della struttura corporea materna si è in grado di liberare il corpo da fastidiose tensioni e rilanciarne i normali ritmi vitali. E’ importante aiutare la donna a mantenere il miglior equilibrio possibile durante questi nove mesi e preparare la pelvi ed il bambino al futuro impegno del parto. Rendendo elastico il pavimento pelvico ed il centro tendineo del perineo si può ad esempio evitare un travaglio doloroso ed un parto difficile riducendo enormemente la necessità di episiotomie.

Esistono inoltre manovre di una delicatezza incredibile ma estremamente potenti che possono indurre con maggiore facilità il travaglio e riarmonizzare la posizione del feto all’interno del quadro osseo del bacino, favorendone la naturale discesa nel canale uterino. Lavorando sui plessi nervosi e sul sistema cranio sacrale è possibile stimolare o inibire alcune attività delle mucose e dei tessuti muscolari, rendendo più confortevole il travaglio e facilitando l’attività osteo-muscolare durante la fase del parto.

Concludendo è dunque molto importante accompagnare le donne in questa magica esperienza, rendere serena, equilibrata e felice la loro vita a due anche come investimento per l’armonia della nuova famiglia che si va a creare.

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Due parole sull'autore

caroldettori@laboratorionomentano.it'

Carol Dettori

La Dr.ssa Carol Dettori si è specializzata in Ginecologia e Ostetricia presso l’Università di Roma “La Sapienza”. Ha conseguito successivamente la Specializzazione in Omeopatia Clinica che utilizza nella sua pratica quotidiana. Autrice di numerose pubblicazioni, ha partecipato a numerosi Congressi e Corsi di Aggiornamento in Ecografia Ostetrica e Ginecologica. Attualmente opera come libera professionista in diversi studi di Roma e presso il Poliambulatorio Specialistico “Laboratorio Clinico Nomentano” nell’ambito della diagnostica per immagini ostetrica e ginecologica.