Tuesday, Dec. 10, 2019

Latte Materno: alimento migliore per il neonato

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September 30, 2019

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Latte Materno: alimento migliore per il neonato

“Allattare al seno è un metodo senza pari per fornire ai bambini un nutrimento ideale per crescere e svilupparsi in salute; è inoltre parte integrante del processo riproduttivo, con notevoli implicazioni positive per la salute del neonato e della madre. L’allattamento esclusivo al seno fino ai 6 mesi compiuti e la tutela dell’allattamento materno, prima e dopo il parto, devono essere un obiettivo prioritario di tutti i neonatologi/pediatri, se si vuole mettere veramente il neonato al centro del futuro.” Così il Presidente della Società Italiana di Neonatologia (SIN), Prof. Fabio Mosca, in occasione della Settimana Mondiale per l’Allattamento Materno (SAM) che si celebra ogni anno dal 1 al 7 ottobre.

Il latte materno fornisce infatti tutti i nutrienti di cui un neonato ha bisogno ed è quindi considerato l’alimento ideale. L’allattamento materno per questo motivo è vivamente consigliato da tutte le Società scientifiche nonchè raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dovrebbe essere esclusivo per almeno i primi sei mesi di vita, protraendosi in base alle esigenze e alla volontà di madre e bambino.

Neonati: i vantaggi dell’allattamento al seno

I vantaggi dell’allattamento materno sono innumerevoli contribuendo ad instaurare e poi fortificare il rapporto tra mamma e neonato e creando un continuum tra “prima” e dopo la nascita.

Secondo un recente studio condotto in 100 Paesi, nell’ambito dell’iniziativa Alive & Thrive, estendere la sua pratica a tutti i bambini, potrebbe salvare più di 820.000 vite ogni anno e comportare risparmi per 340 miliardi di dollari annui.

Le caratteristiche del Latte Materno alimento “vivo”

Sempre “pronto all’uso”, igienicamente adeguato e alla giusta temperatura, il latte materno è un alimento su misura, si adatta ai bisogni delle varie fasi di crescita, cambia composizione nel tempo modificando la “propria formula”.

È un alimento “vivo” che varia nell’arco dell’allattamento, della giornata, ma anche della stessa poppata: subito dopo il parto ed in attesa della montata lattea, il neonato succhia il colostro, che rispetto al latte successivo è meno carico di zuccheri e grassi e più ricco in proteine per fornire anticorpi protettivi all’intestino.

Inoltre la mamma attaccando subito il neonato al seno avrà benefici nel processo di involuzione dell’utero, nella ripresa dal periodo post-partum e un recupero più veloce del proprio peso forma, con minori rischi a distanza di tumore a mammella e ovaio.

L’allattamento crea un legame positivo tra mamma e neonato.

L’allattamento materno è inoltre il primo mezzo, il più semplice ed efficace, per creare un legame stabile e positivo tra mamma e neonato. Già in sala parto infatti, se le condizioni lo consentono, il neonato viene posto a contatto, pelle a pelle, con la sua mamma. Attraverso questo precoce contatto l’adattamento del neonato all’ambiente extra-uterino e l’avvio ed il mantenimento dell’allattamento al seno vengono influenzati positivamente.

L’Allattamento esclusivo al seno

Per quanto si tratti di un atto naturale, l’allattamento materno richiede una corretta informazione e un ampio sostegno, nella famiglia, nella comunità, nel sistema sanitario e nel contesto sociale e lavorativo.

La Survey Nazionale 2014 sull’Allattamento condotta dal TAS, il Tavolo Tecnico Operativo Interdisciplinare sulla Promozione dell’Allattamento al Seno del Ministero della Salute, evidenzia chiaramente che in Italia il tasso di allattamento esclusivo presenta una forbice statistica molto ampia. In uscita dalla maternità varia dal 20% al 97% e a 5 mesi dal 12% al 30%, documentando per l’Italia quindi una grande disomogeneità.

Per favorire l’allattamento è dunque necessario supportare le famiglie per consentire alle madri di essere serenamente vicine ai propri figli.

Le Banche del latte – BLUD

Ma cosa succede quando il latte materno è insufficiente o del tutto assente, soprattutto per i neonati ad alto rischio o prematuri?

Il latte umano donato rappresenta l’opzione migliore e le Banche del Latte Umano Donato (BLUD), 38 in Italia, rivestono un ruolo fondamentale nel rispondere a questa esigenza.

Le BLUD svolgono un ruolo importante, permettendo di usare latte donato in attesa della montata lattea, prezioso soprattutto in alcune circostanze di fragilità, come nel caso dei neonati pretermine oppure affetti da altre patologie.

Nel 2005 è stata inoltre costituita l’Associazione Italiana Banche del Latte Umano Donato (AIBLUD), che ha tra le sue attività istituzionali la promozione e diffusione dell’allattamento al seno, della donazione del latte materno e dell’utilizzo del latte umano donato nelle Terapie Intensive Neonatali.

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Due parole sull'autore

Alessia Gerli

Alessia Gerli ha studiato grafica all'IED di Roma ha esordito occupandosi di editoria nella rivista che ha raccontato la musica negli anni 80 e 90, Ciao 2001. In oltre vent'anni di attività si ė occupata di grafica pubblicitaria a tutto tondo, disegnando loghi e campagne. Appassionata calligrafa e amante dell'arte in tutte le sue diverse espressioni, da sempre ricerca la contaminazione tra questi mondi come fonte di ispirazione per i suoi progetti grafici.