Saturday, Dec. 14, 2019

Polisonnografia: cos’è e perché si fa

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September 22, 2019

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Polisonnografia: cos’è e perché si fa

La Polisonnografia (mcr-monitoraggio cardiorespiaratorio notturno) è un esame diagnostico-strumentale assolutamente indolore a cui vengono sottoposti i pazienti con sospetti disturbi del sonno. Il polisonnigrafo permette il monitoraggio e la valutazione di diversi parametri cardiorespiratori durante il sonno come andamento del respiro, battito cardiaco, saturazione notturna e russamento.

Questi parametri verranno successivamente elaborati e valutati da un medico specializzato nei disturbi del sonno, il quale andrà a riconoscere il tipo di apnea tra apnee ostruttive, apnee centrali, apnee miste e ipopnee.

polisonnografia Polisonnografia: quando eseguirla?

Vengono sottoposti o viene consigliato di sottoporsi a questo esame le persone che presentano (sempre dietro indicazione medica): russamento,  apnee notturne (generalmente notate dalla moglie/marito), risvegli notturni, nicturia (esigenza di urinare durante la notte), difficoltà di concentrazione, cambiamenti dell’umore, sonno non ristoratore, tachicardia notturna.

Perché eseguire una polisonnografia?

Questo tipo di screening ha la funzione di prevenire malattie più gravi quali ictus cerebrale e scompenso cardiaco, in quanto il rischio di incorrere in una di queste patologie è ben più elevata per le persone che soffrono della sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSAS).

La polisonnografia è utilizzata anche per valutare l’efficacia della ventiloterapia per correggere le alterazioni respiratorie.

Come si svolge la polisonnografia?

L’esame prevede l’applicazione dei seguenti sensori:

  • una fascia toracica per rilevare lo sforzo muscolare dei movimenti toracici;
  • una fascia addominale per rilevare lo sforzo muscolare dei movimenti addominali;
  • uno sensore per il russamento (snore);
  • una cannula nasale per rilevare il flusso aereo (inspirazione ed espirazione);
  • un sensore di posizione che permette di rilevare la posizione assunta dal paziente nel corso del sonno e della registrazione.
  • un pulsiossimetro (posizionato ad un dito della mano) che rileva la saturazione ossiemoglobinica (ossigeno nel sangue) e la frequenza cardiaca;

L’apparecchio verrà poi attivato durante il sonno notturno onde consentire la registrazione dei dati relativi ai parametri cardiorespiratori di cui sopra. Il paziente annoterà poi su un apposito diario del sonno eventuali “eventi” occorsi durante la notte.

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