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Il dono del latte materno

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March 7, 2010

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Il dono del latte materno

La promozione dell’allattamento è una delle basi per la salute dei neonati, per le mamme e per gli adulti di domani. Inutile citare gli infiniti studi che confermano questo dato. Il latte materno oltre ad essere la cosa più naturale e spontanea è l’alimento più nutriente e protegge il bambino da disturbi e malattie sia nel periodo di allattamento che durante la crescita successiva.

Gli ultimi dati disponibili ci dicono che l’allattamento esclusivo al seno durante i primi sei mesi di vita riduce del 36% il rischio della Sindrome di Morte Improvvisa nel Lattante e del 52% il rischio che il bambino sviluppi successivamente la malattia celiaca.

Il latte materno è la prima scelta

Non va dimenticato che il latte artificiale è solo la quarta scelta per l’alimentazione del lattante, prima vengono nell’ordine: latte materno fresco della propria madre, latte materno fresco di un’altra donna (se con screening per le malattie a trasmissione via latte), latte materno pastorizzato di una banca del latte e solo dopo questo il latte industriale. Ogni anno in Italia oltre 50.000 bambini hanno bisogno di alimentarsi con latte materno ma non sono nelle condizioni di farlo.

La A.I.B.L.U.D. ONLUS (Associazione Italiana Banche del Latte Umano Donato- www.aiblud.org) è stata creata nel 2005 presso l’Ospedale Macedonio Melloni di Milano. L’Associazione persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale, non ha fini di lucro, e si ispira alla Convenzione Internazionale dei Diritti dei Minori (O.N.U., 1989). La Banca del Latte di Milano ha raccolto,negli ultimi anni, una media di1.000 litrial mese.

Che cos’è una Banca del Latte ?

Le Banche del Latte sorgono all’interno degli Ospedali, sono delle vere e proprie banche e sono responsabili della raccolta, del trattamento e della distribuzione del latte materno. Ad oggi in Italia si trovano 23 Banche del Latte, dislocate principalmente nel nord e nel centro Italia; tutti i materiali e le attrezzature che utilizzano sono frutto di donazioni.

Come funziona la raccolta del latte materno?

Ogni donatrice è accuratamente selezionata mediante colloqui informativi ed esami di laboratorio volti ad escludere eventuali malattie infettive. Il latte, estratto con compressione manuale o appositi tiralatte secondo le regole universali di igiene, è conservato nel rispetto della catena del freddo. Raccolto a domicilio, viene versato dalle donatrici in recipienti sterili forniti dalla Banca e può essere conservato nel frigorifero di casa per un massimo di 72 ore, senza perdere alcuna delle sue proprietà. Una volta giunto in Banca il latte viene sottoposto a una serie di esami batteriologici, pastorizzato e congelato.

Chi usa il latte donato?

La principale indicazione all’utilizzo del latte umano di Banca sono i neonati pretermine ricoverati in Terapia Intensiva Neonatale nei casi in cui non sia disponibile il latte materno. I vantaggi, a breve e lungo termine, dell’utilizzo del latte umano donato sono soprattutto la migliore tolleranza dell’alimento, la riduzione del rischio di infezioni e di enterocolite necrotizzante, malattia molto grave in questi neonati. Fra i vantaggi a distanza è stata osservata una riduzione di alcune malattie, quali l’ipertensione arteriosa e il diabete. Inoltre, si usa per la rialimentazione dopo interventi di chirurgia gastro-intestinale, l’insufficienza renale cronica, e alcune malattie metaboliche.

“La Via Lattea”

Presso l’Ospedale Bambino Gesù di Roma esiste da tempo una Banca, sede dell’A.I.B.L.U.D., che ha realizzato il progetto, lanciato dalla Provincia di Roma, denominato ‘La via lattea’ . Con il prezioso lavoro degli agenti della polizia provinciale, dal luglio 2009 è possibile ritirare il latte materno dal domicilio della donatrice per un viaggio “scortato” fino all’Ospedale Bambino Gesù. La Banca poi smisterà il latte alle strutture che ne faranno richiesta. L’obiettivo è quello di triplicare entro un anno la quantità di latte raccolto, dagli attuali 130 litri al mese fino a 390 litri. E’ auspicabile che progetti di questo tipo possano realizzarsi in tutta Italia, e non solo a Roma. Donare il latte è un atto d’amore che dovrebbe coinvolgere tutte le donne!

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Due parole sull'autore

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Manuela Steffe

Medico, specialista in Ostetricia e Ginecologia, da quindici anni svolge la sua attività principale nell’ambito dell’infertilità, della diagnosi alle terapie di 1° e di 2° livello. Co-autrice di 27 lavori originali pubblicati su riviste nazionali ed internazionali. Ha partecipato, quale relatrice, ad 11 congressi presentando lavori originali, tutti di interesse osterico- ginecologico. E’ Responsabile del Centro per la Procreazione Medicalmente Assistita di 1° Livello presso il Laboratorio Clinico Nomentano.