BambiniNutrizione

Bambini da 0 a 3 anni, quale alimentazione ?

Le Linee guida nazionali per la ristorazione ospedaliera pediatrica, di recente emanate dal Ministero della Salute – sebbene siano finalizzate a garantire un’adeguata nutrizione a neonati e bambini fino a 3 anni durante un ricovero ospedaliero – rappresentano un’ottima indicazione anche per l’alimentazione casalinga dei piccolissimi. Infatti, l’alimentazione nei primi anni di vita è un elemento critico per il successivo sviluppo del bambino.

L’alimentazione del neonato: cambiamento continuo

Come spiegano le Linee Guida ministeriali, l’alimentazione nel corso dell’infanzia cambia continuamente: nei primi mesi di vita il latte materno è l’alimento ideale ed esclusivo per il neonato e il lattante; con il divezzamento invece, si passa all’introduzione graduale dei cibi solidi, fino a pasti paragonabili per varietà a quelli degli adulti ma con porzioni adeguate all’epoca di vita e frequenze di assunzione definite per ogni alimento.

L’allattamento al seno

L’allattamento al seno rappresenta il metodo di alimentazione di scelta per il neonato dal primo al sesto mese di vita, secondo le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Il divezzamento

Il “divezzamento” rappresenta il periodo di transizione da un’alimentazione esclusivamente al seno all’assunzione di alimenti solidi e liquidi. E’ da effettuare non prima delle 17 settimane e non dopo le 26 e comunque secondo le indicazioni del pediatra. E’ importante mantenere l’allattamento materno, se possibile, oltre i 6 mesi proseguendo quindi anche dopo l’introduzione delle pappe. Il latte vaccino non deve essere somministrato prima dei 12 mesi, meglio dopo il secondo anno di vita.

L’alimentazione da 1 a 3 anni di età

Nell’alimentazione da 12 a 36 mesi di età sono consigliati 4 pasti giornalieri con la seguente suddivisione calorica:

  • colazione 20%
  • pranzo 40%
  • merenda 10%
  • cena 30%

Per il primo piatto, vi è una vasta gamma di scelte: pasta, riso, semolino, farro, polenta, ecc.. Gli alimenti da alternare durante la settimana per il secondo piatto dovrebbero avere la seguente frequenza di consumo, basata su 14 pasti settimanali (pranzo e cena):

  • carne: 3 volte
  • pesce: 3-4 volte
  • uovo 1 volta
  • formaggio 2 volte
  • legumi 3-4 volte

Saltuariamente, il bambino può assumere prosciutto cotto.

La merenda può essere alternata con: pane e marmellata – frutta (fresca di stagione non passata ne frullata) – yogurth e biscotti secchi – spremuta di arance e biscotti secchi – pane e olio – pane e pomodoro – fetta di torta saltuariamente – prodotti confezionati nutrizionalmente adeguati.

Leggi anche gli articoli:

Share Button
fabrizio_sciarretta@virgilio.it'

Salutepiu.info

SalutePiù è focalizzata, in termini divulgativi, sui temi della salute e del benessere ma nel contempo guarda agli eventi ed alle dinamiche culturali e di costume del suo territorio di “origine”: la Sabina.