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Sale iodato in gravidanza, bambini più intelligenti

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June 28, 2014

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Sale iodato in gravidanza, bambini più intelligenti

Lo iodio è un elemento essenziale per lo sviluppo del cervello nel feto. Anche deficit lievi possono determinare effetti negativi nello sviluppo cognitivo e psicomotorio nei bambini.

Uno studio del 2013 apparso su The Lancet ha misurato la concentrazione urinaria di iodio in 1040 donne gravide durante il primo trimestre di gestazione e valutato alcuni parametri intellettivi dei figli a 8 anni - spiega il Professor Filippo De Luca, Ordinario di Pediatria – ne è risultato che i figli di quelle che, in occasione del controllo avevano dimostrato una carenza iodica lieve o moderata nel primo trimestre di gestazione avrebbero poi dimostrato all’età di 8 anni un rischio aumentato di punteggio basso nel QI per quanto riguarda le performances relative al linguaggio, alla lettura ed alla comprensione dei testi, rispetto ai coetanei di madri con livelli di iodio normali in gravidanza. Questi risultati sono stati confermati da numerose altre ricerche che hanno indagato gli effetti di questa carenza iodica in gravidanza sullo sviluppo psicomotorio dei bambini. Due meta-analisi hanno stimato che l’effetto di una severa carenza nei bambini possa essere responsabile di un QI più basso di circa 12-13 punti”.

Sale Iodato in Gravidanza

Assumere sale iodato in gravidanza rappresenta una soluzione in caso di carenza di iodio. In Italia esiste addirittura una legge che pone l’attenzione su questo problema. E’ la La legge 55 del 2005 la quale ha deliberato interventi di iodoprofilassi. La legge è stata ulteriormente ribadita dal decreto attuativo del 29 marzo 2006, ma rimane sostanzialmente disattesa nella popolazione generale.

E’ emerso, viceversa, un trend in aumento nelle vendite di sale iodato rispetto a quello non iodato. Presso la grande distribuzione le vendite di sale iodato hanno fatto segnare un +31% nel 2006 ed un +53% nel 2011. Nella ristorazione collettiva si è assistito ad un +14% nel 2006 ed ad un +25% nel 2011.

Eppure nel nostro Paese esistono ancora sacche di carenza endemica di questo elemento: uno stato di carenza iodica lieve-moderata persisteva ancora nel 2011 in molte regioni italiane ed in particolare in quelle del Sud, secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale per il Monitoraggio della Iodoprofilassi.

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