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L’ischemia cerebrale: un rischio che si può prevenire

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October 2, 2012

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L’ischemia cerebrale: un rischio che si può prevenire

placca aterosclerosi ictus ischemia cerebraleL’Eco-color-Doppler della Carotide – detto più tecnicamente “dei tronchi sovraortici/epiaortici o carotideo” – è un’indagine non invasiva che consente di analizzare, in maniera approfondita, lo stato di salute delle arterie che portano sangue al cervello. In altre parole, permette di valutare le caratteristiche di questi vasi sanguigni ed il flusso di sangue stesso. E’ evidente, infatti, come l’afflusso di sangue in maniera ridotta o insufficiente e quindi il ridotto o insufficiente apporto di ossigeno e di nutrimento possa comportare danni anche seri per il tessuto cerebrale, fino al temuto ictus. Attualmente, l’Eco-color-Doppler è considerato lo strumento d’indagine non invasivo per eccellenza per tale distretto anatomico.

Infatti, l’Eco-color-Doppler dei tronchi sovraortici consente di valutare il decorso dei vasi e la struttura della parete con le eventuali lesioni. Le lesioni più caratteristiche del distretto carotideo sono le “placche”, un ispessimento della parete interna del vaso che restringe il calibro (diametro) del vaso stesso riducendo conseguentemente il flusso e quindi la quantità di sangue destinata al cervello.

Ischemia cerebrale: di che si tratta ?

Esiste inoltre il rischio di uno “sfaldamento” delle placche, le quali potrebbero liberare frammenti che, scorrendo nei vasi arteriosi verso il cervello, potrebbero a loro volta ostruire un vaso terminale che irrora un distretto del cervello. L’esito di questo fenomeno è l’ ischemia cerebrale (cioè la mancanza di sangue) per il tessuto cerebrale interessato, ovvero la sofferenza del tessuto stesso per il ridotto apporto di ossigeno e di nutrimento.

L’ ischemia cerebrale può manifestarsi diversamente in base al tratto del tessuto cerebrale interessato con sintomi che possono essere transitori o permanenti. Infatti, i pazienti possono accusare disturbi motori quali difficoltà a muovere un arto, un occhio, parte della bocca o del viso; problemi di orientamento; disturbi del linguaggio con difficoltà nell’articolazione delle parole; debolezza spesso accompagnata da formicolii nelle zone interessate (arti, volto…); vertigini; mal di testa; depressione con perdita improvvisa della propria autosufficienza.

Se l’attacco è breve e transitorio, i sintomi sono quasi sempre solo temporanei. Problemi maggiori, invece, si verificano se l’attacco ischemico perdura nel tempo perché, oltre a correre il rischio di ictus, i danni potrebbero essere permanenti.

L’Eco-color-Doppler della carotide consente di valutare le caratteristiche dell’eventuale placca: ovvero la sua origine (se dovuta ad ischemia aterosclerosiaccumulo di grasso o di calcio), il suo spessore e, quindi, la percentuale di stenosi che causa all’interno del vaso. L’esame permette quindi, con elevatissima sensibilità, di diagnosticare la presenza di una placca e di monitorarla ed eventualmente dare al Paziente le giuste indicazioni per ulteriori approfondimenti e quindi valutazioni mediche e/o chirurgiche.

L’esperienza ci dice che placche che causino stenosi (restringimento) inferiori al 65-70% e che non generino alterazione del flusso sono da seguire nel tempo con controlli ecografici. Placche dal 70% di stenosi in su e che producano alterazioni del flusso,  danno invece indicazione ad approfondimenti diagnostici ulteriori e l’indicazione all’intervento chirurgico di rimozione della placca.

Ictus: fattori di rischio e prevenzione

Esistono fattori di rischio specifici nella genesi delle placche e dunque, potenzialmente, di problemi quali ischemia cerebrale e ictus . Essi sono: l’ipertensione arteriosa, il diabete, lo stress, le dislipidemie e il fumo di sigaretta. Persone soggette a questi fattori di rischio dovrebbero sottoporsi all’Eco-color-Doppler della Carotide a scopo preventivo. Non da meno, dovrebbero eseguire tali accertamenti le persone già affette da malattie cardiache o arteriose degli arti inferiori, dell’aorta addominale con o senza sintomi cerebrali. Attualmente, poi, esistono terapie farmacologiche per ridurre i fattori di rischio della genesi della placca e per controllare e frenare la crescita della placca stessa.

In conclusione, l’EcocolorDoppler dei Tronchi Sovra-Aortici è un esame semplice, veloce, poco costoso, non rischioso né invasivo, senza preparazione alimentare specifica che fornisce importanti indicazioni sullo stato di salute di un distretto vascolare importantissimo quale quello cerebrale. Consente di riconoscere preventivamente lesioni che potrebbero causare gravi danni all’individuo e che, invece, se riconosciute in tempo sono risolvibili attraverso un’adeguata terapia preservando la propria qualità di vita.

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Due parole sull'autore

marcodecuzzi@laboratorionomentano.it'

Marco Decuzzi

Il Dr. Marco Decuzzi, si è laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Bari, e successivamente si è specializzato in Chirurgia Vascolare ed anche in Medicina Nucleare con il massimo dei voti e la lode. Ufficiale Medico dell’Esercito, assistente di reparto di chirurgia vascolare presso il Policlinico Militare di Roma “Celio”, ha conseguito il diploma nazionale di ecografia clinica Siumb (Società Italiana di Ecografia in Medicina e Biologia), ed ha frequentato il corso specialistico di EcocolorDoppler Siumb, il corso di ecografia di medicina di base Siumb, e si è perfezionato in dietetica e dietoterapia presso l’Università degli Studi di Padova. Ha al suo attivo 40 pubblicazioni in riviste nazionali ed internazionali su argomenti di ecografica clinica e diverse presentazioni sui medesimi temi in congressi nazionali ed internazionali. Presso il Poliambulatorio Specialistico “Laboratorio Clinico Nomentano”, svolge la sua attività professionale nell’ambito del Servizio di Radiologia per quanto attiene la diagnostica ecografica angiologica e vascolare.