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Curare i noduli della tiroide

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October 2, 2012

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Curare i noduli della tiroide

La tiroide è una ghiandola posta anteriormente nel collo, appena sotto la cartilagine tiroidea. Ha la forma di una farfalla con le due ali poste ai lati della laringe. La tiroide è una ghiandola endocrina: ovvero produce degli ormoni, detti ormoni tiroidei, che entrano nel circolo sanguigno e hanno la funzione di regolare il metabolismo, cioè la modalità con cui l’organismo utilizza e consuma le sostanze nutritive. La tiroide regola anche altre funzioni, ad esempio il battito cardiaco e la temperatura corporea.

Noduli della Tiroide: cosa sono?

Il nodulo della tiroide rappresenta una abnormale crescita delle cellule tiroidee che formano una massa variabile da pochi millimetri a circa dieci centimetri. Talvolta questa crescita è accompagnata a un ingrandimento della ghiandola tiroidea, detto “gozzo”. Valutare un nodulo alla tiroide significa capire le possibilità che questo nodulo si sviluppi o no in un tumore maligno.

Varie sono le cause che possono determinare la formazione di noduli alla tiroide. Pazienti affetti da ipotiroidismo (riduzione di produzione di ormoni tiroidei) possono avere un nodulo alla tiroide, in particolare nel caso di processi infiammatori. Alcuni noduli si formano a causa di un difetto genetico, mentre in altri casi è stata riscontrata una correlazione tra una dieta povera di iodio e la loro formazione.

Noduli della Tiroide: i Sintomi

La maggior parte dei noduli tiroidei non causano sintomatologia, ma vengono scoperti facendo degli esami di routine o tramite palpazione. Alcuni pazienti si accorgono di un nodulo alla tiroide guardandosi allo specchio. In altri casi, il nodulo tiroideo può comportare fenomeni di ipertiroidismo (aumentata produzione/liberazione di ormoni tiroidei). Se il nodulo alla tiroide è grande può causare difficoltà a deglutire, difficoltà respiratorie, fastidio alla gola.

La Diagnosi: laboratorio e ecografia

La presenza di noduli alla tiroide è nella maggior parte dei casi asintomatica e si rileva facendo altri esami diagnostici. Una volta che si evidenzia la presenza di uno o più noduli tiroidei, il medico verificherà se è una conseguenza di Tiroide ipertiroidismo ipotiroidismo noduli della tiroideipertiroidismo o ipotiroidismo, è necessario capire se l’intera ghiandola è aumentata di dimensioni e fare esami del sangue specifici per misurare la quantità di ormoni tiroidei e di anticorpi (TSH, FT3, FT4, Anticorpi TPO, Anticorpi Anti TG, TG, calcitonina). Questi esami sono utili a capire se la tiroide funziona normalmente.

Di rado gli esami del sangue rivelano la natura maligna dei noduli della tiroide. E’ probabile che ci si debba pertanto sottoporre ad ulteriori indagini, come l’ecografia alla tiroide, la scintigrafia e l’ago aspirato.

Oggi l’esame più semplice e specifico per studiare la tiroide è l’ecografia. Infatti, l’ecografia della tiroide permette di identificare i rapporti del nodulo con la ghiandola tiroidea, i tessuti circostanti e le sue caratteristiche. In presenza di un “nodulo ecograficamente sospetto” si può eseguire un esame citologico ecoguidato (ago aspirato), che consiste nel prelievo di materiale cellulare dal nodulo nel corso di un’ecografia, controllando la corretta posizione dell’ago introdotto attraverso la cute.

Noduli della Tiroide: come si curano ?

Un nodulo benigno, che non determina alterazioni ormonali o fenomeni compressivi o un danno estetico, può non richiedere alcuna terapia, ma essere solo seguito nel tempo.

Un nodulo in una tiroide normofunzionante aumentata di volume in un giovane può essere trattato con terapia soppressiva con tiroxina (valutando gli esami di laboratorio).

Un nodulo cistico, cioè contenente liquido, può essere aspirato e controllato nel tempo. Un nodulo che determina compressione sulle strutture limitrofe, un nodulo caldo nella fase di ipertiroidismo, un nodulo sospetto o francamente tumorale richiede invece l’intervento chirurgico.

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Due parole sull'autore

antoniogatto@laboratorionomentano.it'

Antonino Gatto

Il Professor Antonino Gatto, già Primario Chirurgo del Presidio Ospedaliero SS. Gonfalone della ASL RMG; è specialista in Chirurgia d’Urgenza e Pronto Soccorso, in Urologia ed in Chirurgia Plastica e Ricostruttiva. Nell’ambito della Scuola di Specializzazione in Chirurgia Generale dell’Università degli Studi di Tor Vergata di Roma è titolare dell’insegnamento di Chirurgia d’Urgenza. E’ autore di oltre 60 pubblicazioni scientifiche di interesse chirurgico e la sua la sua casistica operatoria consta di oltre 6.000 interventi chirurgici di media ed alta chirurgia generale, vascolare, toracica, urologia e plastica.