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Mal di schiena e materassi: buon sonno a tutti

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December 15, 2012

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Mal di schiena e materassi: buon sonno a tutti

Nei paesi industrializzati il mal di schiena o lombalgia, cioè il dolore che insorge posteriormente tra il margine inferiore delle costole e i glutei, è molto frequente nella popolazione adulta, soprattutto tra i 30 ed i 50 anni. Durante la vita, il 70-90% delle persone presenta almeno un episodio di mal di schiena. Per questo da anni la ricerca studi i possibili rimedi, sia per alleviare i sintomi che per prevenire future disabilità dovuti, appunto, al mal di schiena.

Materassi e Mal di Schiena

Kovacs e coll., nel2003, in uno studio pubblicato sul Lancet, una delle più autorevoli riviste internazionali di medicina, hanno dimostrato che un materasso mediamente duro è meglio di uno durissimo al fine di alleviare il dolore sia a letto che quando ci si alza. A 313 adulti affetti da almeno tre mesi da mal di schiena cronico aspecifico, che lamentavano dolore sia distesi a letto che quando si alzavano, è stato assegnato casualmente un materasso nuovo scelto tra due tipologie: molto duro (durezza 2-3) o mediamente duro (durezza 5-6) secondo la scala del Comitato Europeo per la Standardizzazione (da “1 – molto duro”  a “10 – morbido”).

I pazienti dotati di materasso semiduro hanno visto migliorare dopo 90 giorni le proprie condizioni sia in termini di dolore che di possibilità di camminare e svolgere una vita normale. La sostituzione del materasso vecchio con uno nuovo (sia duro che mediamente duro) ha anche fatto diminuire l’uso di farmaci antidolorifici nei pazienti.

Come scegliere rete e materasso

Un materasso più morbido si adatta meglio alle curvature naturali della spina dorsale. Quando il mal di schiena è più frequente o si è più anziani, è, quindi, consigliabile un materasso più morbido. La preferenza deve ricadere, prevalentemente, su materassi in lattice medio-rigidi (medium-firm), molto meglio se prodotti con zone di portanza differenziata peri varipesi del corpo. Quelli troppo morbidi (soft), cedevoli e soffici, invece, non sembrano rispondere appieno alle esigenze fisio-terapeutiche richieste per una corretta distribuzione dei pesi corporei e, soprattutto, per garantire la favorevole linearità della colonna vertebrale. Importante e’ anche la scelta di una rete ed un cuscino corretti, che insieme al materasso permettano alla colonna vertebrale di mantenere le sue curve fisiologiche. La rete deve essere sufficientemente rigida e nel contempo flessibile. Meglio se dotata di nuove tecnologie come le doghe ancorate a supporti gommosi flessibili con regolatori di rigidità dorsale personalizzabile. Il cuscino dovrebbe avere la stessa composizione del materasso, una consistenza adeguata e rispettare le caratteristiche antropometriche di chi lo usa, specialmente la larghezza delle spalle (per chi dorme di fianco) e la forma e le dimensioni della testa e del collo (per chi dorme supino). Un cuscino troppo alto o troppo basso, per chi dorme in decubito laterale, può essere facilmente causa di dolori alle vertebre cervicali e alla testa.

Certamente devo, infine, evidenziare che materassi. reti e cuscini con queste caratteristiche costano un po’ di più, ma visto che a letto trascorriamo circa un terzo della nostra vita forse e’ meglio che seguiamo il vecchio proverbio ” chi più spende meglio spende”. Buon sonno a tutti!

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Due parole sull'autore

fabiosciarretta@laboratorionomentano.it'

Fabio Sciarretta

Il Dott. Fabio Sciarretta è specializzato in Ortopedia e Traumatologia presso l’Università di Roma “La Sapienza”. Chirurgo ortopedico, ha prestato servizio in qualità di dirigente sanitario presso l’Ospedale San Giovanni Battista di Roma, presso il Reparto di Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale Civile di Velletri e presso l’Ospedale Israelitico di Roma. Svolge attualmente la sua attività professionale presso diverse case di cura romane. E’ stato relatore in oltre 40 congressi nazionali ed internazionali ed ha al suo attivo 38 pubblicazioni.