Sunday, Oct. 2, 2022

Pressione Arteriosa e Aterosclerosi delle Coronarie

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March 27, 2014

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Pressione Arteriosa e Aterosclerosi delle Coronarie

L’andamento della pressione arteriosa fino alla “mezza età” è un indicatore del rischio di trovarci a dover affrontare – nel prosieguo della nostra vita – problemi alle coronarie. Più precisamente, l’ Aterosclerosi Coronarica, ovvero la presenza di calcificazioni delle arterie cardiache che ostruiscono il flusso del sangue.

A sostenerlo, uno studio coordinato da Norrina Allen, ricercatrice alla Feinberg School of Medicine della Northwestern University di Chicago e pubblicato sulla rivista scientifica Journal of American Medical Association – JAMA.

Pressione alta: cresce la possibilità di aterosclerosi coronarica

Il punto qualificante di questa ricerca sta nel fatto che essa indica come vi sia una probabilità più che ragionevole che coloro che – in modo protratto nel tempo – registrino valori alterati della pressione, si ritroveranno alla fine con problemi di aterosclerosi delle coronarie.

Leggi anche: Pressione alta: cos’è e come si misura

Il gruppo di ricercatori coinvolti in questo studio, ha lavorato sui dati resi disponibili dallo studio “Cardia, Coronary artery risk development in young adults” basato su 4.681 partecipanti di ambo i sessi, bianchi e neri, di età comtrasa tra 18 e 30 anni al momento in cui è iniziata il loro coinvolgimento nello studio.

Quest’ultimo, infatti, è andato avanti per 25 anni. Durante questo lungo periodo, i partecipanti sono stati sottoposti alla misurazione della pressione sistolica, diastolica e mediana.

Rischio per le coronarie: i risultati della ricerca

Sulla base dei risultati rilevati, è stato possibile suddividere i partecipanti in cinque gruppi sulla base dell’entità delle variazioni registrate nella pressione arteriosa fino alla “mezza età”. Più specificamente, la distribuzione dei gruppi è stata la seguente:

  • il 22% dei partecipanti ha mantenuto bassi valori in tutto il follow-up;
  • il 42% dei partecipanti ha registrato livelli di pressione moderati  e persistenti;
  • il 12% ha registrato livelli che aumentavano gradualmente;
  • il 19% ha registrato livelli di pressione alta ma in maniera stabile
  • il 5% dei partecipanti ha registrato già all’inizio dello studio valori di pressione arteriosa elevati che aumentavano ulteriormente con il passare degli anni dello studio.

Il risultato, eclatante, è che mentre solo il 4% degli appartenenti al primo gruppo mostrava un punteggio di calcificazione coronarica elevato, ben il 25% degli appartenenti al quinto gruppo registrava un tale punteggio elevato.

Leggi anche: Le Malattie delle Arterie

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