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F.A.Q. sulla fertilità

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November 26, 2012

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F.A.Q. sulla fertilità

“Un figlio non è un diritto, ma è un diritto di tutti cercare di averlo”

Che significa Fertilità ? Quando preoccuparsi se non arriva un figlio?

In condizioni di “normale fertilità”, entro 6-12 mesi di rapporti frequenti una coppia dovrebbe avere una gravidanza. Ciò a volte non accade: una riduzione della fertilità di uno o entrambi i partner può solo richiedere un pò più di tempo ma oltre i 18- 24 mesi è probabile che esistano problemi di infertilità. Circa una coppia italiana su cinque, dopo diversi tentativi di concepire un figlio, si rende conto che c’é qualcosa che non va: parliamo di circa 60.000 coppie in Italia ogni anno.

A chi rivolgersi in tal caso ?

Innanzitutto al proprio ginecologo, per analizzare il caso e prescrivere le prime indagini. Poi, ci si potrà rivolgere ad un centro dove un ginecologo specializzato nei problemi della fertilità potrà procedere all’iter diagnostico mirato. In Italia, questi centri, iscritti in un albo tenuto dall’Istituto Superiore di Sanità, sono denominati Centri per la Procreazione Medicalmente Assistita.

E’ sempre possibile attuare una terapia che “superi” l’infertilità ?

Anzitutto in un 20% dei casi ci troviamo di fronte ad una sterilità assoluta, maschile o femminile, dove cioè è impossibile un concepimento spontaneo; in un altro 15% non si riesce ad identificare una causa, la cosiddetta infertilità idiopatica; un 5% dei casi è caratterizzato da abortività ricorrente; nel 60% dei casi ci troviamo di fronte a coppie sub-fertili dove la funzionalità degli organi riproduttivi risulta compromessa ma non assente. Oltre a questi elementi statistici, vanno considerati i limiti che la legislazione vigente impone: vi sono infatti tre situazioni in cui in Italia non è possibile praticare una terapia. Nei casi di menopausa precoce e di azoospermia totale si potrebbe ottenere una gravidanza attraverso la donazione dei gameti (ovociti oppure spermatozoi) ma tali tecniche non sono appunto lecite. Similmente, nel caso di gravi alterazioni uterine, sarebbe indicata la “maternità surrogata”, ma si tratta di una procedura sia di difficile applicazione per le problematiche etiche connesse che vietata in molte nazioni, compresa l’Italia.

Quando si può attuare la fecondazione assistita, quante possibilità ci sono di avere un figlio?

Innanzitutto bisogna sapere che la razza umana ha, spontaneamente, un grado di fertilità piuttosto basso: in altri mammiferi per ogni rapporto avuto in fase ovulatoria si ha un’aspettativa di gravidanza di circa l’80% mentre una coppia fertile di circa 25 anni ha ogni mese circa il 25% di possibilità di avere una gravidanza. Attualmente abbiamo a disposizione diverse strategie terapeutiche da attuare in funzione delle varie cause di infertilità, a volte semplici (induzione dell’ovulazione, inseminazione intrauterina) spesso tecnologicamente sofisticate ma consolidate dall’esperienza accumulata (FIVET, ICSI). Quindi la coppia che si rivolge ad una Centro per la Procreazione Medicalmente Assistita può, per ogni ciclo di trattamento, quasi ripristinare, o a volte superare, il proprio tasso di fertilità. Al di là della specifica causa di infertilità, però, è obbligatorio considerare l’età della partner femminile: infatti, esiste un fisiologico declino della fertilità che cala dopo i 35 anni e crolla dopo i 40 anni!

E’ quindi un percorso terapeutico che prevede più cicli di trattamento, spesso lungo e difficile. Come lo vivono le coppie?

Per le coppie infertili ogni mese l’arrivo della mestruazione è vissuto come una sconfitta. Al disagio psichico, si aggiunge l’ansia di non potere risolvere “subito” il problema, la necessità di utilizzare energie fisiche e psicologiche, l’impegno di tempo ed economico per affrontare le varie tappe del percorso. E’ per questo che la coppia deve avere “parte attiva” in ogni fase del processo: deve capire per poter decidere, anche dove e quando fermarsi. E’ quella che definisco una “alleanza terapeutica” tra chi cura e chi è curato ed una relazione che supera gli aspetti scientifici per aprirsi alla solidarietà e all’ascolto. Ben lungi dall’offrire una garanzia, i trattamenti per la infertilità vanno vissuti anche per l’aspetto positivo delle nuove possibilità offerte dal progresso medico. Non più di 15- 20 anni fa, la coppia infertile aveva ben poco da scegliere: oggi nel mondo occidentale nascono circa 800 bambini al giorno da coppie infertili.

Guarda il VIDEO della dr.ssa Manuela Steffè Preservare la Fertilità

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Due parole sull'autore

manuelasteffe@laboratorionomentano.it'

Manuela Steffe

Medico, specialista in Ostetricia e Ginecologia, da quindici anni svolge la sua attività principale nell’ambito dell’infertilità, della diagnosi alle terapie di 1° e di 2° livello. Co-autrice di 27 lavori originali pubblicati su riviste nazionali ed internazionali. Ha partecipato, quale relatrice, ad 11 congressi presentando lavori originali, tutti di interesse osterico- ginecologico. E’ Responsabile del Centro per la Procreazione Medicalmente Assistita di 1° Livello presso il Laboratorio Clinico Nomentano.