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Olio d’Oliva, Dieta Mediterranea e Disturbi Cognitivi

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November 4, 2013

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Olio d’Oliva, Dieta Mediterranea e Disturbi Cognitivi

Due recenti studi scientifici ci aiutano a valutare gli effetti positivi della dieta mediterranea e dell’olio d’oliva sulle nostre capacità cognitive o, in termini più semplici, sul nostro cervello.

Dieta Mediterranea: protegge le capacità cognitive

A questo proposito, lo studio di recente pubblicato su Annals of Neurology dal titolo “Mediterranean diet, stroke, cognitive impairment, and depression: A meta-analysis” passa in rassegna 22 studi scientifici precedentemente svolti ed aventi come argomento il rapporto tra dieta mediterranea e le patologie elencate nel titolo: infarto, problemi cognitivi, depressione.

I risultati di questa analisi comparativa, guidata dalla Professoressa Theodora Psaltopoulou, Professore di Epidemiologia e Medicina Preventiva presso la Scuola di Medicina dell’Università di Atene, mostrano come in modo “consistente” un’adozione stringente della dieta mediterranea sia associata ad una riduzione del rischio di infarto, depressione e problemi cognitivi. Similmente, l’adozione in modo continuativo dei criteri della dieta mediterranea genera un effetto protettivo rispetto alla demenza ed all’Alzheimer.

Clicca per il VIDEO: “Olio d’oliva è Salute – Dr.ssa Gianna Ciampi”

Antiossidanti e polifenoli aiutano il cervello

Nell’ambito delle componenti della Dieta Mediterranea, alcuni studi attribuiscono gli effetti protettivi di cui si è detto alla presenza in generale di cibi ricchi di antiossidanti (olio d’oliva, verdure, frutta, frutta a guscio) mentre altri individuano più specificamente tra gli elementi di spicco alla base di questi effetti protettivi proprio l’olio extravergine d’oliva e la frutta a guscio (noci, nocciole, mandorle, ecc.).

L’altro studio, pubblicato sul Journal of Alzheimer, ha un titolo inequivocabile: “Polyphenol-Rich Foods in the Mediterranean Diet are Associated with Better Cognitive Function in Elderly Subjects at High Cardiovascular Risk”.

Lo studio, dovuto ad un gruppo di clinici spagnoli, si è occupato di valutare l’effetto del consumo di alimenti ad elevato potere antiossidante, presenti nella dieta mediterranea sulle capacità cognitive nelle persone anziane, in questo caso portatrici di problemi cardiovascolari.

I risultati sono quelli che ognuno di noi auspicherebbe per la propria salute: il consumo di cibi con capacità antiossidanti in generale e con presenza di polifenoli in particolare è associato con una migliore “funzione cognitiva” nella persona anziana.

I ricercatori, infatti, concludono come: “lo studio rinforza la nozione che i componenti della Dieta Mediterranea siano in grado di fronteggiare il declino delle capacità cognitive dovuto all’età … gli alimenti ricchi di antiossidanti sono noti per avere molte qualità benefiche mentre, viceversa, non presentano controindicazioni. Dunque, essi possono essere raccomandati al pubblico per promuovere un migliore stato di salute inclusa, probabilmente, anche una migliore salute mentale”.

Leggi anche: Olio Extra Vergine d’Oliva arma anti Alzheimer

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