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Edema linfatico: quale dieta ?

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December 10, 2014

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Edema linfatico: quale dieta ?

Il sistema linfatico è un circuito aperto che drena passivamente il liquido interstiziale dai tessuti: la linfa spinta dai movimenti muscolari percorre i vasi linfatici dalla periferia verso i condotti principali che si riversano nelle grosse vene alla base del collo. Il compito del sistema linfatico è in pratica quello di ricondurre la linfa al sangue. Non si tratta di una vera e propria circolazione perché i canali o i vasi linfatici conducono la linfa in una sola direzione: dalla periferia, rappresentata dagli interstizi cellulari, fino alla radice delle grosse vene presso il cuore dove la linfa viene riversata nel torrente sanguigno. Oltre a raccogliere il liquido interstiziale dai tessuti, il sistema linfatico ha la funzione di far giungere al sangue determinate sostanze; in questo modo per esempio, la maggior parte dei grassi alimentari presenti nell’intestino viene assorbita dai capillari linfatici e convogliata nel sistema linfatico e quindi nel sangue.

L’accumulo di liquidi e proteine negli spazi intercellulari di qualche distretto corporeo (in genere gambe e braccia) causa l’edema linfatico. Dunque, un corretto regime alimentare aiuta a prevenire l’edema linfatico.

Edema linfatico: quale dieta ? 

Per migliorare la circolazione linfatica è importate seguire un regime alimentare controllato, ipocalorico, atto a ripulire e mantenere sano l’intero sistema linfatico.

In primis è importante bere molto (circa 2 litri di acqua al giorno): l’acqua infatti permette alla linfa di fluire liberamente nei dotti linfatici.

Alimenti diuretici

Per aiutare ad alleviare la ritenzione idrica è preferibile scegliere alimenti con una naturale azione diuretica come barbabietole, avena, aglio, prezzemolo, bacche di ginepro, asparagi, sedano, carciofo, crescione, lattuga, finocchio, cetrioli, mirtilli, menta piperita potenziando quindi il consumo di frutta, verdura  e fibre.

Tenere d’occhio il sodio

Altro punto cruciale nell’alimentazione di una persona affetta da edema linfatico è il sodio. Per combattere la ritenzione idrica e dunque il gonfiore è importante infatti ridurre drasticamente sia l’utilizzo del sale da cucina (cloruro di sodio che contiene 38,7 gr di sodio per 100 gr di sale) sia l’apporto di alimenti ricchi di sodio. Andranno quindi evitati formaggi, salumi, dadi da brodo, capperi, alimenti confezionati o in scatola (come tonno, alici sotto sale ecc) e soprattutto tutti gli alimenti che contengono lievito per prodotti da forno (100gr di lievito apportano ben 10,6 gr di sodio).

Un buon modo inoltre per facilitare l’espulsione del sodio dall’organismo è mangiare alimenti ricchi di potassio come spinaci, prezzemolo, banane e avocado.

Quali alimenti diminuire ?

È consigliabile inoltre diminuire l’assunzione di zucchero, latticini e cereali raffinati (pane bianco, pasta e riso non integrali) per evitare la formazione di alcune tossine che  occludono i vasi linfatici ostacolando il regolare flusso della linfa. Gli alimenti ricchi di grassi e zuccheri sono inoltre da evitare in quanto ricchi di calorie possono contribuire ad un aumento di peso che può gravare sugli arti inferiori. Di grande aiuto può essere infine la bromelina, un enzima antinfiammatorio abbondante nell’ananas.

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Due parole sull'autore

Mariailaria Verderame

Mariailaria Verderame si è laureata con lode in Scienze Biologiche presso l’Università Federico II di Napoli e ha successivamente conseguito i titoli di Dottore di ricerca in Biologia avanzata e Cultore della materia per il Settore Scientifico Disciplinare BIO/06. Ha collaborato all’attività didattico-scientifica presso il Dipartimento delle Scienze biologiche della suddetta Università. L’interesse scientifico è da anni incentrato sulle problematiche relative alle interferenze alimentari di inquinanti ambientali ad azione xeno-estrogenica sulla sfera riproduttiva. Si è inoltre occupata della valutazione dello stato nutrizionale e riproduttivo a seguito di un regime alimentare di tipo biologico ricevendo un assegno di ricerca nell’ambito delle reti di eccellenze TEMASAV. Ha partecipato a numerosi Congressi nazionali e internazionali, a molteplici corsi di perfezionamento universitari e seminari di aggiornamento tecnico-scientifico in ambito nutrizionale. Vincitrice del premio Lisa de Conciliis 2013 “Ultime frontiere della biologia molecolare” conferito dall’Accademia di Scienze Fisiche e Matematiche in Napoli. È inoltre autrice di numerose pubblicazioni scientifiche su riviste a diffusione internazionale.